“E camminando nel centro di Milano semi deserto e buio, e vedendomi venire incontro l'incauto avventore, ebbi un piccolo sobbalzo nella regione epigastrico duodenale che a buon diritto chiamai paura, o vigliaccheria emotiva.”
Così, con le parole del Signor G, è iniziata quest'anno l'uscita di formazione della comunità di clan che quest'anno volerà verso l'altro emisfero per immergersi in un altro mondo.
Un po' intimoriti, così come trasudanti voglia di conoscere, le scolte e i rover del clan sono stati accolti da una (neanche lontanamente paragonabile all'immensità dell'originale) interpretazione del bellissimo monologo di Gaber sulla paura (http://www.giorgiogaber.org/testi/veditesto.php?codTesto=269 ). Poco istanti dopo, neanche il tempo di conoscere gli strani individui dal fazzolettone verdeoro, eccoli catapultati nella poliedrica città di Brescia, città nel suo piccolo dalle mille contraddizioni, città dove ti multano se mangi un panino in un parco, ma anche città dove puoi incontrare tante persone che non sono nate in Italia, persone che hanno delle lunghe storie da raccontare, persone che hanno viaggiato tanto e ora vivono insieme a noi.
Un pomeriggio di incontri per i ragazzi del clan Il Faro e la Caravella . Gaber racconta di avere paura dell'avventore che incrocia, ma le scolte e i rover dimostrano di riuscire a conoscere le persone che incontrano, soprattutto a capire quanto siano persone, proprio come Gaber nel finire del suo monologo. Ecco quindi i ragazzi incontrare i numerosi Sikh che hanno invaso il quartiere per una festività, eccone altri girare per la stazione dai mille volti, altri ancora entrare nei negozietti che non vendono certo spaghetti e sugo, altri ancora parlare e giocare con i tanti ragazzi cinesi che popolano l'oratorio di Don Fabio. Non conoscete l'oratorio di Santa Maria in Silva?? Allora rubiamo due minuti ai nostri RYS per raccontare di un oratorio dove si dialoga, dove la multiculturalità e l'accoglienza sono il pane quotidiano, e dove potete incontrare un prete che qualcosa da raccontarvi, che non sapete già, ce l'ha di sicuro. Se passate da Brescia, passate a salutare Don Fabio, che poi va a finire che ci tornate. Ma torniamo ai nostri ragazzi impegnati a conoscere le storie di altre persone. Eccoli all'improvviso interrotti da dei figuri che si qualificano come “maestri di specialità”. Soggetti che paventano (e in effetti hanno) grandi abilità nelle arti teatrali e musicali. Presi e riportati nell'accogliente oratorio ecco i ragazzi intenti a preparare per il grande pubblico uno spettacolo teatrale, saggiamente guidati dai “maestri”. E così il pomeriggio, tra una nota e un verso se ne va. Ora di cena. Finalmente dopo tanto nutrire lo spirito i RYS possono nutrire il fisico e, ancor più finalmente, conoscere un po' i capi che li accompagneranno quest'estate in Brasile. Ma il tempo stringe, il pubblico si accalca alle porte del teatro dell'oratorio (mi sento in dovere di onorare l'arte romanzando un po'), gli attori si preparano. Che lo spettacolo abbia inizio!!! Sempre condotti dalle parole del Signor G, ecco le scolte e i rover esibirsi e raccontare le sensazioni provate negli incontri del pomeriggio. Lo spettacolo finisce, il rinfresco (siamo teatranti seri) non manca e nemmeno tante foto appese, per dare ai RYS un primo assaggio verdeoro. Arriva il momento in cui la notte ci dice buonanotte e, come al solito, dopo poco tempo il giorno ci dice buongiorno. Frugale colazione e subito ad assistere alla bella celebrazione di Don Fabio. Al ritorno in oratorio, una sorpresa. Se quello della sera prima era stato un assaggio, questo è a pieno titolo un aperitivo. Sono venuti a trovare i nostri RYS un gruppo di ragazzi della Scuola Arte e Lavoro dell'associazione Meu Brasil. Questa è un'associazione che opera a Salvador de Bahia e si occupa di insegnare una professione artistica ai giovani, professione che può essere un'alternativa di vita per molti. I ragazzi che sono venuti a trovarci sono dei mosaicisti bahiani, decisamente un ottimo aperitivo. Per rompere il ghiaccio niente di meglio di un bel gioco in compagnia, grandi manifestazioni atletiche da parte di tutti (diamo merito alle scolte di questo clan che si professano, a buon diritto, più atletiche dei rover). E viene il momento di scambiarsi le sensazioni, le aspettative. Cosa vi aspettate dal Brasile? Cosa si aspettavano i brasiliani dall'Italia? E soprattutto perchè non rappresentarlo con un mosaico? Con una sapiente mescola di esperienza brasiliana e buona volontà italiana ecco plasmarsi degli stupendi mosaici cartacei. Ormai l'ora ci dice che bisogna onorare gli ospiti con un lauto banchetto, diamoci dentro!!! Dopo pranzo il momento dei saluti, i ragazzi bahiani sono qui per uno scambio con una scuola di mosaici di Trento e il bus li aspetta. Pensate sia finita? Certo che no!!! Prima di salutarsi perchè non dirsi cosa mi servirà dall'altra parte del mondo e cosa posso lasciare sul comodino? Quante cose che nel mio essere di tutti i giorni sono indispensabili, in Brasile mi impedirebbero di lasciarmi invadere completamente da quella terra? Ai RYS l'arduo dibattito (con tanto di asta in cui delle merendine sono state vendute a prezzi ben più alti di passaporto e vaccinazioni!!!) e ai capi l'ardua sentenza. Dopotutto lo zaino prima o poi si dovrà fare!!! Il treno sta per partire, cosa rimane da dire? Ci vediamo in BRASILE!!!