di Barbara Bollani
Ho visto un mondo diverso, sono stata una viaggiatrice.
Ho scritto e creato una rivista per raccontare il mio viaggio alla scoperta del mondo. Le mie impressioni, il mio giudizio sul viaggiatore.
Salve a tutti, sono Barbara Bollani, ho 20 anni, studio all’università Graphic Design e Art Direction, a Mi lano. Da molti anni frequento gli scout, spesso andiamo in montagna a camminare, sulla neve a “bobbare”, sui campi a lavorare; quest’anno invece, abbiamo deciso di partire, di fare un viaggio, alla scoperta del mondo. Tutti daccordo in proposito, ma: dove andiamo? cosa vogliamo fare? Quando partiamo?
Eravamo 25 ragazzi con pensieri diversi, da unire e ascoltare... Alla fine, la decisione è stata una, e tutti uniti gridiamo: BRASILE ARRIVIAMO! Andiamo a visitare e a vivere una piccola parte di quella che è la realtà di questo gande paese, non le mete turistiche, ma la parte meno visitata, sicuramente la parte più reale e bisognosa, siamo andati nelle favelas dove i problemi sono così tanti da oscurare il sole.
Io nata e vissuta in un paese che, del patrimonio del mondo ne gode l’85% (salute, bellezza, ricchezza, cultura), sempre frene- tico a rincorrere il 15% restante, mi sono trovata a confronto con un mondo che di questo patrimonio ne gode al massimo il 30%, eppure sono persone serene, generose con il poco che hanno, i bambini in modo particolare sono allegri, felici di giocare a pallone con una palla sgonfia. Questo mondo è molto diverso dal nostro, ritrovarmi li mi ha aperto gli occhi, mi hafatto toccare con mano quello che leggevo sui giornali, ho imparato a guardare senza pregiudizio.
Ho vissuto da viaggiatrice perchè non mi sono fermata all’evidenza, sono andata a fondo per saperne di più sulla loro vita, la macchina fotografica mi è servita per ricordare i mille volti che ho incontrato e che mi hanno accolto nella loro casa senza domandarsi chi è? cosa vuole da me?
La gente del posto non mi guardava dall’alto in basso chiamandomi straniera al contrario mi sorrideva chiamandomi amica. Tutto quello che ho visto, le storie che ho ascoltato, le persone che ho incontrato mi hanno cambiata, sono tornata in Italia diversa, con molta voglia di gridare al mondo ciò che avevo visto. Qui, ora sto facendo i conti con la realtà che mi sembra difficile, piena di problemi, poi penso che sull’ilha de marè non hanno l’acqua da bere, il mare da cui pescano e si nutrono è inquinato; i bambini di mata escura non hanno un padre e molti hanno malattie della pelle per la spazzatura che, inquina l’aria che respirano e l’acqua che bevono. Allora mi rendo conto che i miei problemi possono essere grandi ma sono risolvibili in poco tempo, i loro invece non so se sono risolvibili e se lo sono, sicuramente non in poco tempo!
Quindi eccomi qui ora, a scrivere il viaggiatore per testimoniare la mia esperienza di vita, per dimostrare che essere viaggiatore ti cambia, non restare con le mani in mano quando vedi situazioni incomprensibili è gra- tificante.
Ringrazio i miei amici che hanno vissuto in Brasile con me, senza di loro non so se avrei iniziato questo viaggio, mi hanno dato la forza e la sicurezza di partire.
Abbiamo fatto insieme il primo grande passo nel mondo, ora possiamo camminare, correre senza paura ovunque,
abbiamo il mondo sotto i piedi!
