Proporre un’esperienza di campo in Brasile vuol dire proporre ai rover e alle scolte un cammino; e vuol dire per lo staff del progetto camminare insieme ai ragazzi.
Il cammino parte da una proposta, da un’idea, da una speranza per il futuro:

Un’esperienza che sappiamo essere forte e che difficilmente può lasciare indifferenti. Per questo, riteniamo come Pattuglia fondamentale il far vivere ai ragazzi un’uscita di formazione in cui cominciare a stimolare i rover e le scolte sulle tematiche e sulle emozioni che vivranno al campo: l’accoglienza verso l’altro, l’immigrazione, la povertà e la scoperta di ciò che è diverso da noi. L’uscita di formazione si è svolta a Brescia (28-29 marzo 2009) presso il Parco dei Mille, luogo in cui i ragazzi, con delle attività, hanno incontrato immigrati di diverse nazionalità che spesso lì si ritrovano, per poi la sera presentare il breve incontro vissuto, rielaborato con l’aiuto di “maestri di specialità” del teatro, del suono, della danza, in uno spettacolo aperto a tutti per condividere l’esperienza vissuta, l’emozioni e le sensazioni.
La tappa fondamentale è ovviamente VIVERE tre settimane di campo in Brasile.
Tre settimane vissute in stile RYS in Agosto in cui l’incontro con una realtà e con una cultura profondamente diversa dalla nostra ha cercato di favorire nei ragazzi la consapevolezza di “Essere Cittadini del Mondo ed operatori di pace”, valori che, come associazione (dal Patto Associativo AGESCI), riconosciamo fondanti per la realizzazione della persona umana.
Tre settimane di campo in cui siamo andati incontro alla miseria dalle favelas e alla incontenibile gioia dei bimbi degli asili, felici per davvero, di aver qualcuno con cui giocare e danzare.
Tre settimane in cui abbiamo sperimentato il profondo e forse incompresibile senso di accoglienza e di condivisione che, solo mettendosi per le strade polverose della favelas di Itabuna prima, e Salvador poi, si può cominciare a intuire. La fratellanza internazionale vissuta con nostri fratelli scout del UEB (União dos Escoterios do Brasil) ha fatto vivere ai ragazzi una dimensione di fraternità internazionale, che supera le differenze di razze, nazionalità e religione. Non dimenticando la straordinaria testimonianza delle suore Missionarie di Gesù Redentore che ci hanno accolto anche quest’anno presso il centro Giovanni Paolo II nella favela di Mata Escura a Salvador de Baiha, attraverso il loro esempio, la loro dedizione e il loro amore per la missione, abbiamo potuto intuire com’ è possibile vivere fino in fondo una scelta vocazionale anche dentro una realtà piena di contraddizioni e di grandi fatiche.
La scoperta della sconfinata bellezza della natura nella Mata Atlantica ci ha permesso di vivere un momento di strada in stile RYS.
Nella terza fase del progetto, i ragazzi, i veri protagonisti di questa esperienza, sono chiamati a farsi testimoni, con un vero cambiamento del cuore, nella loro quotidianità di quello che hanno vissuto come comunità e come singoli Questo secondo anno di campo per RYS in Brasile, ha rafforzato la convinzione che questa esperienza, che si è fatta progetto, possa, nonostante le numerose fatiche, anche economiche, essere davvero la possibilità di far scoprire un diverso e nuovo modo di guardare la realtà e il mondo; di educare i ragazzi non solo ad “Essere cittadini del mondo”, ma ad avere una conoscenza della realtà e delle sue contraddizioni per capire come e dove operare, nello spirito di Cristo, per il bene comune dei fratelli e per il cambiamento di tutti ciò che lo ostacola
Per questo ci auguriamo di poter continuare, anche quest’anno, a proporre questa esperienza ai rover e alle scolte della nostra associazione.
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