Progetto Brasile AGESCI

2010

Rostos e cores do Brasil

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DI TUTTO UN PO´

La permanenza all’ isola di Mare’ sembra la LIDL, ogni giorno era speso bene, anzi meglio. Sono 4 giorni che non scriviamo, percio’ , scusandoci con gli amici diario ascoltatori, ci limiteremo a fare un riassunto di tutte le esperienze che ci hanno visto protagonisti in queste fantastiche giornate.

La sera del 18 abbiamo organizzato una festa culturale, tutta la comunita’ era invitata e il nostyro salone si e’ riempito dei volti di tutte le eta’: allegria, musiche, danze e una condivisione sincera sulle avversita’ che si trovano ad affrontare.

Il 19 mattinata normale, e il pomeriggio tutti a bordo, si salpa verso la terra ferma davanti all’ isola, vicino al porto chimico. Li c’ era la villa storica dei portoghesi da cui gli schiavi africani scappavano per mare verso la salvezza: la nostra bella isola.

Il 20 abbiamo indossato i panni da turisti per caso, facendo il giro di tutta l’ isola alla scoperta di tutte le altre comunita’. Ovviamente non c’ erano strade, solo coco’ portata dalla fogna, melma e mata. Nonostante qualche lacrima(vero feddy??) e tagli ai piedi, il panorama era da cartolina Hawayana.

Il 21 sveglia ore 5.30 tutti in spaggia a caccia dei mariscos, che sono vongolette che vivono sotto la sabbia; risultato, in venti abbiamo raccolto quello che una donna del  luogo raccoglie da sola. Tutto il giorno punto della strada. Alle 18 il Mr Babi ci chiama in campo: Italia-Brasile, 11 contro 10, campo di fango pieno di granchi, un chiringuitos e tutta la comunita’ nostra e loro a bordo campo. Dopo un clamoroso goal di Mirko, abbiamo inaspettatamente perso con dignita’ 7 a 5. Ultima notte sull’ isola che non c’e’ la c’ e’.

Il 22 siamo tornati con la perla nera a cui si e’ rotto il motore a Mata escura.

La strada la trovi da te, tutto indietro fino al tramonto, seconda stalla a sinistra, si riapre la vecchia finestra, all’ ACOPAMEC e’ un altro giorno, con l’ amaro sapore del ritorno.

Due cose ci hanno risollevato: l’ abbondante cucina di Rosa e la serata. Marcio ha organizzato per mnoi una festa a sorpresa per le strade della favela, davanti alla sede dell’ FHM: capoeira, samba, bahiane, box, teatro, judo (Mirko e Chiara hanno abbatuto una cintura nera) e acaraje’, piatto tipico del luogo facevano da sfondo alla magnifica serata in compagnia delle decine e decine di persone ven ute a divertirsi con noi.

Oggi siamo tornati alla normalita’ con una mattinata negli asili. Il pomeriggio, visita a Paolo, artigiano della carta riciclata, che, stando a lui, vende in tuuuutto il Brasile. La fine di quest’ esperienza si avvicina, ma non pensiamoci troppo, gustiamoci una cena di Rosa.

Saluti a tutti,STATECI BENE.

 

´´ non c´e´odio e violenza ne´soldati ne´armi, ma che razza di isola e´?´´

´´ seconda Stella destra questo e´il cammino

E poi dritto fino al mattino

Poi la strada la trovi da te

Porta allísola, lísola che non cé´!´´

 

E finalmente deserto! E finalmente silenzio!

Tempo per noi, per abbandonarsi ai pensieri, per riordinare il caos di impressioni.

Tutto questo ieri notte... ancora sotto la pioggia.

La luce del giorno porta con se´una pace serena che dissolve la rete delle nostre riflessioni notturne.

Il nostro dovere ci chiama, con un rinnovato entusiasmo riprendiamo i nostri lavori.

La giornata si e´svolta come sempre e come sempre ci ha sorpresi e affascinati regalandoci attimi unici ed emozionanti.

In un isola senza tempo, fuori dal mondo un bambino di 11 anni, mentre ci aiutava a portare le conchiglie dalla spiaggia fino a casa, ha sfidato con ottimi risultati il Piero: una cariola piena di mariscos, un altro bambino seduto sopra, davanti un campo di fango, chi arriva per ultimo a casa ha perso.

Piccole case colorate, tranquillita´, donne che sembrano uscite da un quadro di Gauguin ci accompagnano per il villaggio a dialogare con alcune famiglie di questa comunita´chiamata bananeiros.

Qua la giustizia la gestiscono insieme solo discutendo fra di loro... ma nessun problema perche questo e´un posto dove

´´ non c´e´odio e violenza ne´soldati ne´armi, ma che razza di isola e´?´´

Questa e´l´isola di mare´.

 

LAMA ovvero TANTO FANGO

``AAA cercasi vera dura. Astenersi sciolta e perdi tempo``

Bene ragazzi, la giornata di oggi e´rimasta sulla scia di quelle precedenti, piccola eccezione la pioggia torrenziale che ha messo a dura prova il nostro scivolo di piastrelle.

La prima preoccupazione dopo aver aperto gli occhi e´stata proprio andare a controllare i frutti del nostro sudore: lo scolo funziona, ma il campo e´una piscina di fango.

I piu´fortunati sembrano quindi essere quelli che sono rimasti all´asilo in mezzo al calore dei bimbi, mentre gli altri, dopo aver iniziato a pensare allo spettacolino del 25,prese zappe e pale,si sono immersi nel fango (misto a coco´) per continuare il lavoro del giorno prima, oppure sono andati alla chiesa per cercare di sistemare l´eccellente impianto elettrico e per dare un po´di colore alla casa del Signore.

Tornati tutti affamati ed infangati ci aspetta il solito riso con fagioli e carne, pero´poi anche un piacevole riposono (tranne per quelli invidiosi dell´asilo) prima di riprendere il lavoro. Consapevoli che solo con il fango non saremmo riusciti a riempire tutto il buco del campo da calcio e che la stabilita´ ne avrebbe risentito, siamo partiti per la missione conchiglie: svuotate tre cariole abbiamo iniziato a misturarle. Sembrava di essere nelle sabbie mobili! Incredibilmente anche la nostra sempre limpa Michela Leucci si e´immersa fino alle ginocchia nella buca di fango!

Nonostante le condizioni non proprio favorevoli,siamo riusciti a creare un clima allegro e divertente. Dopo il duro lavoro finalmente abbiamo potuto levarci il fango con una bella doccia e riposarci un po. Tutti tranne Luca, che dopo un piccolo incidente, ha dovuto tenere il piede a bagnomaria in attesa di un piccolo intervento chirurgico all´alluce (niente paura, gli si e´staccata solo un´unghia).

Piccola chcca: mentre scriviamo dei negretti curiosi ci osservano dalla finestra.

Boa noite!!

 

ILHA DE MARE

Eccoci qua...

Dopo un´ultima danzetta e qualche lacrima delle ragazze dell´ACOPAMEC, ci siamo diretti verso la nostra nuova avventura, interrotti pero`da un momento di sciolta sotto l´acqua a catinelle della Dani!

Finalmente ora possiamo salpare verso l´infinito e oltre...

Ma vi starete chiedendo ``come raggiungerlo?``

Una barca da crociera? Nooooo

Uno yacht??? nooooo

Un traghetto? Noooo

Una piccola barca simile a quelle che si vedono nei telegiornali piena di persone in cerca di qualcosa di meglio guidata da un´abile pescatore che con un semplice filo di spago e la forza dei piedi segue la giusta rotta??? Mmm... siiii!!!!

Giunti tutti sani e salvi, camminando per piccole strade di fango e conchiglie, osservati e salutati da tutti, siamo arrivati alla nostra nuova base: un asilo graziosamente colorato.

Tutti pronti per andare all´avanscoperta dell´infinita´di novita´, sentimenti, emozioni che quest´isola ha da offrirci?? Noooo! Oggi, essendo un po´il giro di boa, ci aspetta un´interessante verifica di meta´campo.

Sorvolando sui dettsgli di questo momento, per liberare le nostre energie, un super mega bivacco e´l´ideale!

 

Una notte punzecchiante e ronzante passa... la mattina seguente una sorpresa ci attende: le zanzare con i loro super poteri hanno dato vita ai nuovi mostri; la Magda si ritrova con tre occhi e una ``bola`` al posto della faccia, Lore sembra un polpo, la Dani e la Viola lanciano urla guerirere, ma non hanno speranze contro le super zanzare!

Nonostante cio´una nuova giornata ci attende e non si puo´che iniziarla pieni di speranze, sorrisi ed entusiasmo. E allora non c´e tempo da perdere: chi si dirige verso l´asilo con 90 pargoli che li aspettano, chi prende in mano gli attrezzi per cominciare il progetto di costruzione di un campo da gioco, chi va a dipingere la chiesa e chi nella mata a recuperare legna.

Quante energie spese in una sola mattina, la stanchezza si fa sentire, ma tutto cio e´alleviato dal motivo per cui siamo qui. Dopo esserci rifocillati abbiamo proseguito ancora un po´i nostri incarichi, una sorprendente passeggiata sull´isola ci attende.

Piccole case costruite col sudore di una rivolta politica, una costruttiva chiaccherata con uno dei fondatori di questa comunita´, la natura che ancora volta riesce a stupirci (per non parlare di Biagio che cammina sulle acque) con piccole spiaggette di conchiglie, nuvole mozzafiato, un arcobaleno e splendidi brasiliani che giocano a calcio.

Questo e´il quadro completo del nostro pomeriggio movimentato.

Ma tornati a casa ad accoglierci c´erano alcuni di noi con sei granchi in un secchio, una tarantola in una bottiglia ma soprattutto una grande ed emozionante eserienza da pescatori da raccontarci.

 

Con la speranza che nessuno di noi vada in sciolta per la zuppa e che sta notte le super eroine non colpiscano ancora vi auguriamo una dolcissima buona notte.

 
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