Il viaggio verso il centro di salvador ci ha dato la possibilita' di scoprire la duplice realta' di questo paese: accanto alle favelas convive la parte della citta' ricca che sembra non accorgersi dell'estrema poverta' che la circonda.
E' paradossale vedere che l'allegria, la spensieratezza, la voglia di fare dei poveri possano tramutarsi in paure per i ricchi, barricati nei loro grattacieli e protetti dall'alta tensione.
E non c'e' confine, non c'e' distinzione netta e precisa; perche' il disagio e' presente ovunque, nel presente e nel passato, nelle favelas e nei sotterranei del frequentatissimo mercato Modelo, gli stessi che accoglievano gli schiavi neri portati dai portoghesi.
Ma il brasile e' anche riscatto, e' rivincita, e voglia disperata di crescere, una sensazione nella quale e' facile rendersi conto al cospetto del presidente della camera di Salvador, che ha voluto incontrarci per conoscerci e per farci capire che fa parte di un paese in continuo movimento, in estremo dinamismo che non vuole restare indietro.
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Il brasile e' un paese pieno di sorrisi, e il suo futuro sono i bambini. i bimbi che abbiamo conosciuto negli asili di mata escura dimenticano con la loro gioia i problemi e le sofferenze, trascinati dai canti e dalle curiosita' che giorno dopo giorno e' arricchita dalle esperienze e dalle varie attivita'. le maestre degli asili ci fanno comprendere l'importanza della speranza che risiede in ognuno di loro, una speranza sempre viva, che si alimenta di gesti semplici ma di grande efficacia, di sguardi, sorrisi, musica e colori, che rendono speciale ogni incontro e creano momenti intensi, ricchi di emozioni sia per noi che per loro.
Benche' la civilta' continui a sopravanzare, resiste ancora un ultimo polmone verde originario del luogo; ed e' importante proteggerlo dalla speculazione edilizia e dal degrado ambientale.
Sfidando ¨tifoni¨, zanzare e canne di bambu siamo stati condotti da Marcio all'interno di quel che resta della foresta oscura di Salvador (mata escura) e del suo fiume.
La salvaguardia della natura selvaggia e' infatti un segnale forte, non solo per il mantenimento del verde all'interno della favela ma anche per il rispetto dell stessa, che vede riconoscere la propria identita' in questo bosco, fonte di acqua e vita ed emblema della natura contro il degrado dell'uomo e la favela cominvcia a rivelare le sue sfaccettature; scopriamo infatti piano piano che sono presenti numerose associazioni di volontariato, e all'interno di esse un progetto dell'universita' di Salvador, che non si preoccupa solo di appoggare Marcio nel proteggere la favela di mata escura, ma si pone come obbiettivo piu' vasto di sensibilizzare la favela a livello culturale rendendo disponibili servizi come internet e biblioteca (l'unica pubblica per 45000 abitanti) a dimostrazione del fatto che all'interno di questa realta' e' molto sentito il desiderio di vita, che puo' passare da un mosaico, da un libro, da una danza o dalla voglia di avventura, ma che non perde mai la sua forza e il suo valore.
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