Progetto Brasile AGESCI

LE ULTIME DAL CAMPO

17 agosto

Altro giorno, altra camminata! Oggi la meta è la Cashoira Fumaça (la seconda cascata più importante per caduta d’acqua del brasile!).

Dopo un piccolo hike di deserto personale e un breve (neanche tanto) viaggio in autobus, il cammino si è subito mostrato una grande faticata in salita!! Ma la meta finale valeva ogni goccia di sudore, un grande panorama a strapiombo sulla mata della Chapada Diamantina e su un piccolo rigolo d’acqua che doveva essere quella famosa grande cascata!

Durante la discesa il sole si divertiva a giocare con i suoi colori e le nuvole, mentre noi non potevamo che guardarlo estasiati!

Ora ci rimaneva solo un altro ‘comodissimo’ viaggio notturno in autobus fino a Mata Escura.

 

16 agosto

Arrivati a destinazione,guardandoci in faccia( guardandoci più che altro le occhiaie) abbiamo capito ce il pullman non è il luogo migliore dove dormire!

Dopo aver aspettato per un’ora la guida, ci siamo avventurati in compagnia dei bomberos(pompieri) nella fantastica mata brasiliana! Passo dopo passo, ci si è presentata davanti una cascatella dove abbiamo fatto il bagno, imitando la nostra pazza guida.

La meta successiva è stata il luogo dove poi abbiamo dormito; davanti a noi un gelido laghetto dove abbiamo fatto l’ennesimo bagno (ma quanti bagni stiamo facendo in questo campo???!!!???!!). la sera, appiccato il  fuocherello nella tipica maniera brasiliana ossia alcol e cotone, abbiamo finalmente cenato a, tanto per cambiare, spaghetti e pomodoro.

Ma la cosa più bella arriva col bivacco in spiaggia: balli e canzoni attorno al fuoco, sembrava di essere tornati in reparto!

Non essendo ancora soddisfatti della devastante giornata, i nostri cari bomberos ci hanno costruito uno splendido ma non altrettanto comodo  telo di sopravvivenza. Unica pecca?? La posizione migliore non è di certo su un versante di una montagna.

 

15 agosto

Questa mattina ci siamo divisi in gruppetti, alcuni di noi sono andati a seguire i corsi di parrucchiere, estetica e panettiere, altri sono andati nelle varie creche(asili). Il pomeriggio è stato abbastanza movimentato: è venuto a trovarci Mauro Barsi, fondatore di Agata Smeralda. Con il suo discorso sulla nascita e sulla vita sia sua che dell’associazione(nati entrambi il 5 febbraio), è riuscito a commuovere tutti. Inoltre abbiamo ascoltato la testimonianza di Marco, un dipendente dell’associazione che si occupa delle adozioni a distanza e delle traduzioni. Dopo questo incontro, abbiamo fatto un’approfondita verifica di metà campo, dove abbiamo riflettuto sulla comunità, su noi stessi e sul progetto. Essendo veri scout ci siamo trovati con l’acqua alla gola essendo in ritardo!!!! Velocissimamente abbiamo preparato gli zaini, per raggiungere una meta fantastica, Chapada Diamantina. Siamo partiti alle 21.30 con il nostro bus privato; il viaggio è durato ben sei ore!!!!

 

 

 

14 AGOSTO

Siamo giunti all’ultima mattina sull’isola....

Ci siamo diretti verso la spiaggia per imparare la tecnica per raccogliere i granchi,  ma la pesca e’ stata  ”un grosso buco nell’acqua”.

Nel pomeriggio il nostro amico pescatore e il suo “o barco” (la sua piccola barchetta) ci hanno riportato sulla terra ferma. Finalmente a casa di Irma Claudia e diciamocelo finalmente la doccia!!

Puliti e lavati le ragazze di Casa Lara ci hanno accolto con un grosso e caloro abbraccio.

 

 

13 AGOSTO

Ultimo giorno a ilha di mare’ e qui durante la mattina del sabato e’ tipico fare un mega torneo di clacio tra gli abitanti della comunita’ in un campo... che non si puo’ chiamare campo.. ma e’ piu’ una piscina di fango e granchi.

Avevamo intenzione di partecipare e mostrare le nostre “abilita’ calcistiche”, ma il tempo piovoso non ce lo ha permesso.

Cosi’ tra la fine delle reti e 4 chiacchere e’ arrivato il pomeriggio di preparazione alla festa serale con le persone della comunita’.

Ci siamo preoccupati dell’aspetto culinario e intrattenitivo.

La sera abbiamo spiegato alla gente del posto chi siamo e il motivo per cui siamo qui.

Dopo il confronto con la comunita’ sulle varie differenze tra Ilha de mare’ e Italia, ci siamo diretti in un fantastico locale, dove abbiamo mangiato e ballato, facendo amicizia con le persone del posto (alquanto ORIGINALI!!).

 

 

12 AGOSTO

Trihia para l’ilha (giro per l’isola). Visitate le diverse comunita’, dalle piu’ povere e chiuse, alle piu’ ricche (?) e turistiche.

La giornata va ricordata soprattutto per il fantastico ritorno. Tutto cio’ che prima era innoqua fanghiglia e spiaggia allettante, era  ora una palude puzzosissima: LA MAREA ERA SALITA!

Le nostre gambe dal ginocchio in giu’ (e per pochi fortunati anche dal ginocchio in su) erano ora di colore nero, marrone, grigio e blu petrolio, oltre ad avere un raffinato eau de zolfo. Il fango camminando ci passava tra le dita, creando dei vermicelli, e se eri fortunata ti toccava anche un qualche bel granchietto attaccato ai pollicioni.

Tornati a casa con tutti i piedi graffiati ci aspettava una serata dedicata al lavaggio e al riposo.

 

 

11 AGOSTO

Questa mattina, con tempi MOLTO bahiani, siamo andati a raccogliere mariscos (vongole): queste sono una delle principali risorse dell’isola insieme alla pesca. Naturalmente l’alto tasso di inquinamento delle acque danneggia gravemente entrambe le attivita’ con gravi ripercussione sull’economia della popolazione.

Alcuni di noi sono andati nell’asilo-scuola che ci ospita,unica cresce (asilo) effettivamente attiva in tutta l’isola, finanziata dall’associazione italiana di AGATA ESMERALDA. Altri sono andati ad aiutare un giovane ventenne che sotto il sole brasiliano si stava costruendo tutto solo soletto la sua casetta. Oggi si e’ anche tenuta un’importante riunione di tutte, o quasi, le comunita’ dell’isola, con lo scopo di preservare il loro territorio dall’avanzata dei fazenderos(possessori delle terre).

Pomeriggio, dopo aver preso una sgangherata barchetta, siamo sbarcati sulla terra ferma dove abbiamo visitato la casa dei ricchi portoghesi possessori di schiavi e l’annessa “dimora” di quest’ultimi. Marcio ci ha spiegato come si svolgevano la vita e le attivita’ in quel luogo piu’ o meno un secolo fa. Quel paradiso naturale che sia a noi che ai portoghesi fa e faceva brillare gli occhi, era invece un inferno per gli schiavi.

 

 

10 AGOSTO

Partenza per... ILHA DE MARE’.

E’ come una cartolina.

Non solo il paesaggio, la gente, gli animali, i lavori. Qui vivono diverse piccole comunita’, quella in cui noi siamo ospitati e’ la comunita’ di BANANEIROS, piccola, circa 2000 abitanti. Ci ha molto colpito la loro chiusura, in positivo ed in negativo. Loro non vogliono altri qui, loro vivono soli: senza polizia, giudici, servizi igienici, senza VIOLENZA. Qui tutti aiutano tutti, a quale scopo accogliere qualcuno che quasi sicuramente non e’ come loro?

Qui sono poveri, si vede, si tocca, lo si sente nell’aria; ma la cosa piu’ bella e’ la loro fermezza e la loro decisione nel mantenere cio’ che e’ loro e che e’ stato loro per tutto questo tempo.

Abbiamo fatto un giro per l’isola:e’ molto inquinata, come del resto tutto i posti che abbiamo visitato. Ci ha stupito vedere come una comunita’ minacciata continuamente dall’inquinamento di due porti industriali TROPPO vicini all’isola non si curi del PROPRIO.

 

 

9 AGOSTO

Oggi giornata di scambio. Stamattina ci siamo divisi in due gruppi:

-         marghe;giordi;fede e i due gio si sono recati nelle classi del ACOPAMEC per assistere ai corsi con i ragazzi. Corsi seguiti: estetica (gio balo e’ stato incerettato sulla faccia) e panetteria.

-         Je, cigno, glo, debo, fra, marta, camo e giulia sono invece andati negli asili ”raggio di luce” e “nova mata escura” con i bambini della favela.

Pomeriggio invece abbiamo seguito un corso, tra parentesi megadivertente, di danze afro-brasiliane, per poi tuffarci in un torneo di calcio a cinque, in cui la giordi ha fatto un fantastico goal da centrocampo(!!!!!).

 

8 AGOSTO

Questa mattina abbiamo visitato tutti i laboratori dell’acopamec. I ragazzi erano tutti entusiasti ed eccitati a mostrarci il loro lavoro scolastico. I laboratori erano: informatica, estetista, elettronica, cucina, artigianato, sport(calcio), orientamento universitario, panetterie, dentista e parrucchiere. Ci hanno spiegato che durante l’anno scolastico passano  la mattina o il pomeriggio in questi laboratori, studiando sia la teoria che la pratica.  In tarda mattinata ci siamo trasferiti negli asili nido. Le educatrici ci hanno mostrato la struttura degli asili e siamo riusciti a strappare qualche sorriso ai bambini, donando i giochi e le stoffe portate dall’Italia. Nel pomeriggio ci siamo recati al centro di educazione sociale don Lucas, dove ci hanno mostrato il laboratorio di mosaico e  lavorazione della carta. Infine siamo andati nella futura casa di Don Pietro, dove abbiamo ripulito tutto il giardino dalle foglie e  detriti vari. Dopo tantissima fatica e sudata siamo corsi a casa a farci una doccia fredda!!!!!!!!!!!!!!!!!

7 AGOSTO

La frase corretta pér iniziare raccontare la giornataa di oggi e’: E’ STATA UNA GIORNATA INTENSA.

Dopo una colazione brasiliana con banane fritte, caffe’, latte, pane e goiabada, abbiamo ascoltato la testimonianza di Rosa. Ci ha spiegato la sua funzione nell’ACOPAMEC. Lei si occupa dell’istruzione delle ragazze. Il suo lavoro e’ molto difficile e molte delle educatrici dopo poco tempo cambiano lavoro. Mentre lei restite poiche’ e’ molto affezionata a questo lavoro. Ogni giorno deve lottare contro i caratteri forti delle ragazze che trovano ogni strada per fuggire dai compiti assegnati all’interno dell’associazione, oppure cercano in tutti i modi di non andare a scuola.

Con le nuove leggi le ragazze, che vengono mandate all’interno dell’associazione, possono rimanerci fino a un massimo di 8 mesi. Ma sono decisamente troppo pochi per riuscire a risoolvere i problemi che le ragazze devono affrontare. Il problema maggiore e’ il ritorno a casa perche’ loro possono essere cambiate. ma il problema all’interno della famiglia no.

Vivono in 3 case che si trovano all’interno dell’associazione, che possono ospitare massimo 8 ragazze ciascuna, con all’interno un’educatrice. Le ragazze possono frequentare gente al di fuori dell’associazione, solo che affidabili e conosciute dall’educatrici. Il compito piu’ difficile per Rosa e’ volere bene alle ragazze e cercare il bene per loro anche se e’ percepita come un nemico.

Nel pomeriggio siamo stati sfidati a calcio con i ragazzi del pomeriggio precedente. Questa volta abbiamo perso.

Successivamente siamo stati accolti nella casa di Paolo, un uomo che riesce a fare la carta utilizzando foglie di banana, cipolle, carta riciclata e altri ortaggi.dopo aver visto tutto il procedimento di lavorazione per ottenere un foglio ci siamo diretti a messa. Era un canto era un abbraccio pieno di energia, e’ stato qualcosa di unico e speciale.

6 AGOSTO

Al mattino Marcio ci ha portati in giro per Mata Escura. }Era triste e umiliante vedere un’intera cittadina costretta a vivere in case grandi 4 per 3 metri con mura in mattoni a vista che tutta via non sembra rendersi conto della sua poverta’. Nel giro eravamo accompagnati da un gruppo di ragazzi del FHM, erano piu’ o meno della nostra eta’.Abbiamo fatto un giro nella mata :foresta. Era stra fitta e bella piena di foglie enormi e alberi giganti mai visti in Italia.la cosa che ci ha dispiacuto e’ la totale indifferenza per la tutela del posto che era del tutto inquinato. Abbiamo attraversato un ponte sospeso su un corso d’acqua, alto 5 metri da terra e largo una 15 di cm. Al di sotto enormi nuvole di schiuma provocate dall’inquinamento del posto. Li  20 anni fa si trovava una riserva d’acqua naturale incanalata in un acquedotto che riforniva tutta Salvador, oggi e’ abbandonata e inquinata.oltre alla schiuma ci ha colpito il cattivo odore che le nuvole emanavano.

Nel pomeriggio e’ continuato il tour per mata escura. Il momento clue e’ stato la partita di calcio fatta per la strada con i bambini della favela.  ITALIA/BRAZIL 4/3  ma poiche’  il loro TERZO goal era quello decisivo la vittoria e’ andata a loro. Era stupendo vedere bambini aggregarsi al gruppo, giocare e tifare per strada.

 

5 AGOSTO

Attesissima giornata al mareeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Mattinata passata tra la bianca sabbia, acqua dell’oceano, sole caldo e latte di cocco. Pomeriggio passato all’ Abaitè, un lago che circonda la Mata. I capi ci hanno consegnato il fazzolettone giallo e verde che rappresenta il nostro campo brasiliano, in omaggio anche una maglietta blu con rappresentata la cartina del Brasile con tutti gli stati. Finita la cerimonia ci siamo diretti nell’acopamec (associazione delle comunità di Mata Escura e Calabetao). La sera siamo stati accolti con tanta allegria e calore dalle ragazze. Giovani con problemi famigliari, ospitate presso il centro, di età compresa tra i 13 e i 18 anni. Inizialmente erano un po’ timide con noi ragazzi, poi dopo aver mangiato un’ abbondante cena, siamo risciuti a socializzare e a festeggiare.

 

4 AGOSTO

Primo vero giorno di campo! Abbiamo visitato due quartieri di Salvador de Bahia: la città alta e la città bassa. Moltissime persone, case colorate affiancate l’una con l’altra, bambini che si accontentavano di giocare con un aquilone fatto da loro, il caldo umido e appiccicoso che ci ha accompagnato per tutta la giornata,ci consolava vedere il mare all’orizzonte e pensare di tuffarsi.

Siamo riusciti a raggiungere il grande mercato – Mercato Modelo - una volta usato come commercio per gli schiavi; oggi utilizzato come mercato per vendere i souvenir.

Nel pomeriggio siamo andati in un centro commerciale gigante e divisi in gruppo abbiamo intervistato alcune persone, naturalmente tutto in portoghese…

La sera non poteva non concludersi con una abbondante e  sfiziosa cena: manioca fritta ed escondidinho nel bar della piazza principale di itapoa, primo luogo che ci ha ospitato, barrio lontano dal centro di Salvador, ma vicino al mare.

 

3 AGOSTO

Dopo un lunghissimo viaggio finalmente siamo arrivati in BRASILEEEEEE!!!

Arrivati nella casa di accoglienza di Itapua’. A parte che mancano tutti i bagagli va tutto bene. All’aereporto ci sono venuti a prendere ragazzi brasiliani del FHM (gruppo scout gestito da marcio). Casa stra bella!!!

Strano essere qui, non l’abbiamo ancora realizzato bene.

Ed ecco lo sfigometro del giorno:

  • Francesco e Marcio in over booking lasciati a Milano
  • Jessica fermata perche’ voleva imbarcare un coltello serramanico
  • 200000 ore di coda
  • Nº 3 zaini arrivati su 11
  • Nº 3 donne mestruate
  • Occhiali rotti di jessica
  • 10 ore e passa di volo indimenticabili.

 

 

Il viaggiatore

di Barbara Bollani

Ho visto un mondo diverso, sono stata una viaggiatrice.

Ho scritto e creato una rivista per raccontare il mio viaggio alla scoperta del mondo. Le mie impressioni, il mio giudizio sul viaggiatore.

 

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